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mercoledì 21 settembre 2011

La mia prima volta in Sardegna


Non ero mai stata in Sardegna.
Ho sempre pensato fosse molto cara, snob e piena di gente fastidiosa in vacanza.
Mi sbagliavo. Ho scoperto una terra fantastica!
C'è da dire che sono stata solo al sud, dunque per il nord non garantisco, ma sono fiduciosa.
Personalmente ho passato una settimana splendida; ho mangiato tanto e bene, ho girato spiagge e calette poco affollate nonostante fosse pieno agosto...nota molto positiva per me, ma sicuramente meno per i sardi, che quest'estate hanno accusato un calo del turismo a causa dell'aumento delle tariffe dei traghetti.
Le compagnie hanno fatto cartello e l'offerta è veramente scadente. 
Dopo svariate ricerche mi sono convinta che sarebbe stato molto meglio andare in aereo ed affittare una macchina in loco. Se poi uno facesse le cose per tempo è anche abbastanza economico. La casa che ho affittato tramite homelidays.com era veramente bella, ma vogliamo parlare dell'ospitalità del padrone di casa? Sempre a disposizione...Grazie Ettore!




Random qualche spiaggia, tra Chia, Pula e Teulada. 
Ma veniamo alle cose serie: il cibo. 
Se c'è una cosa che ho imparato è che in vacanza devo mangiare tanto e bene. 
Ecco le prove!


Qualche consiglio a mio modestissimo parere: 

"Su Farrìadroxu" www.sufurriadroxu.it

 - Ristorante Campidanese - Via XXIV Maggio, 11 PULA (CA)
tel. 070. 9246148 
Scoperto leggendo qualche recensione su internet. 
Tipica cucina locale, prezzi onesti, location suggestiva. 
Questa è la versione breve e distaccata. Adesso arriva quella spontanea e poco professionale. 
Mi è piaciuto così tanto che ci siamo tornati due volte; 
Cucina semplice, piatti locali, antipasti della casa, maialetto, pecora, cinghiale, salsicce, formaggi, malloreddus, Culiciones, seadas...mi sta tornando l'acquolina in bocca. Pane carasau spalmato di crema al pecorino e l'omo campa!

"Crar'e Luna"
Viale Chia, Loc. Sparivento (Domus de Maria) Chia.
tel. 070. 9230056
Cucina tipica - specialità di mare e di terra.
Questa è stata una soffiata di amici che ci erano capitati per caso.
Ho mangiato sempre il pesce e ve lo consiglio caldamente, ma fanno anche carne alla brace e quant'altro.
Bottarga, granchio, tonno, gamberoni, calamari. Tutto freschissimo e abbondante. Forse sono un pò tirati con gli antipasti, se proprio vogliamo trovare una pecca.

"La torre"
Via Nora, Pula (CA)
Per non pranzare sempre con il solito gelato, un giorno abbiamo fatto i signori e il primo ristorantino sulla spiaggia l'abbiamo fatto nostro.
Spaghettino bottarga e arselle che mi ricorderò per sempre. Bistecca di tonno ottima.
Un bel patio vista mare dieci punti in più.

Sarà stato il posto, sarà che stavo in vacanza ma tutto mi sembrava meglio del solito.

Bravi tutti.
Ci piace la Sardegna.


venerdì 16 aprile 2010

NonsoloBea


Smalti Chanel: costano un occhio ma sono così chic! Questi i colori per l'estate 2010.
1 flaconcino= 1 mese di bolletta della luce...brutta cosa avere una coscienza.

Raimondo Vianello: se n'è andato pure lui.Che tristezza!

Tattoo Chanel: Vi ricordate i tatuaggi che si trovavano dentro i pacchetti delle patatine? Ecco, il principio è lo stesso solo che non puzzano di fritto. Si applicano con un batuffolo umido e pare durino circa una settimana.
Uno sfizio.

Ottimo ristorante: tanti complimenti al mio amico Fabrizio, che finalmente ha scoperto la sua missione: farmi mangiare! Quando il nome è tutto un programma, Ottimo ristorante, Piazza Cola di Rienzo, 75 Roma.

Edward Hopper:  Fino al 13 giugno presso la fondazione Roma, via del Corso 320. Non mi ha entusiasmato se proprio dovessi dire.

Marc Jacobs: Finalmente ha aperto a Milano in Piazza del Carmine, 6. Partire per partire, forse preferisco andare a Parigi.

Derby: sapere di essere riuscita ad avere i biglietti, dopo aver accettato di lavorare non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastercard.

Mare: Tanto per cambiare uno scorcio di Minorca.

Amiche: vi voglio bene!

sabato 10 aprile 2010

La spesa

Se prima accompagnavo mia mamma all'ipermercato adesso che vivo da sola, vado al Mercato. Quello con la "M" maiuscola e i banchi di frutta e verdura. Quello con le signore che ti capano le puntarelle e i carciofi. Quello con le uova così fresche che hanno la cacca appiccicata e pure qualche piuma. Quello che ti chiamano "a bella, chettedò?" Quello che ci sta il banco tutto di spezie, quello che ci sono le signore che fanno la pasta fresca, quello che il fruttarolo mi da un bacio e mi regala carote e limoni per Pasqua.

Il supermercato ormai è l' offerta sul detersivo, gli yogurt del mese, i dentifrici al ribasso e ad essere sinceri la salvata quando non hai nulla nel frigo ed esci dall'ufficio alle sette e mezza di sera.
Se prima odiavo tutti quei fogli che infestavano la cassetta della posta con offerte del mese di tutti i supermercati, adesso tengo un'agenda dettagliata con tutte le voci manco fosse la borsa di tokyo.
Posso stilare una classifica di tutte le carte igieniche a seconda del prezzo, della durata e della morbidezza.

Ma ci sono ancora un paio di cose che mi fregano: una di loro è il pesce.
A parte il fatto di saper riconoscere se è fresco dalla branchia insanguinata e l'occhio vispo, sono già due volte che toppo. La prima volta che mi avvicinai timidamente al banco del pesce, mi disse evidentemente culo perchè senza dire nulla mi diedero esattamente quello che volevo io. Da qui l'idea che bastava dire: "scusi, mi da due spigole?" E invece no...la volta dopo prendo le mie belle orate arrivo a casa e scopro che sono da pulire, nel senso che hanno ancora tutti gli organi al loro posto.
Mi dicono che va richiesto.
La volta dopo ancora, mi faccio furba e gli dico: "un rombo per due, me lo pulisce per favore? (sorriso)"
E il tizio a parte prendere un rombo che somiglia ad una manta per quanto è grande, mi fa: "ok, adesso glielo sfiletto". Pensando che fosse il termine tecnico per dire "ok, adesso glielo sbudello" vado tranquilla e fiduciosa con lo sguardo verso altri pesci strani, gamberetti, polipi e quando torno alla mia manta vedo che somiglia pericolosamente ad un filetto findus.
Il pesce sta ai filetti come il pollo sta al petto di pollo...che amarezza.

Un'altra cosa che non riesco a capire è se il cocomero è buono. Dicono che devi bussarlo (sempre che il verbo sia transitivo) e poi? Giuro che non l'ho mai capito, per me suonano tutti allo stesso modo e infatti ci prendo le sole. L'unica è comprare quelli già tagliati a metà e chiedere se te lo fanno assaggiare, ma non tutti sono così gentili d'animo.
L'ananas e il melone non si bussano, ma secondo me sono un mistero come sopra.

Scusate ma mi scappa la massima delle cinque e tre quarti: "Bisogna fidarsi del fruttarolo questo è il segreto".

Ps.Vi prego, ditemi che non sono l'unica a mandare gli sms al 47947!

lunedì 23 novembre 2009

no money no parti...nel senso che te ne resti a casa

Lo so, vi ho deluso. Questo blog era nato per parlare di viaggi, di mete lontane, di succulento shopping all over the world e invece mi sono ridotta a scrivere di detersivi e liti condominiali.

Malgrado tutto, sono contenta di sapere che per sbaglio tanta gente venga attirata su queste pagine ingannata da un google beffardo che, chissà per quale strana associazione di idee, dirotta qui chi stava cercando "tette a formentera" o meglio ancora "casalinghe porno".

Sperando che non abbia ottenuto il suo scopo, "Suicidio per lysoform" è tra i miei preferiti, insieme a "l'angolo di Bea ricette" (che credo proprio non essere io) "chediolabenedica" e "Minorca paura nudisti".

A quest'ultimo potrò essere d'aiuto dicendo: tranquillo, non mordono.

Orgogliosa di aver aiutato più di uno sconosciuto a "pulire il fondo del wc", continuerò ad imperversare nell'etere, sperando di poter tornare a parlare di viaggi molto presto.

Fino ad allora, beccatevi questa ricetta:
Ziti con zucchine e pachino:
Su una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno disponete in ordine sparso o in fila (se siete maniaci dell'ordine) pomodorini pachino spaccati a metà con i semi rivolti verso l'alto. Condite con un filo d'olio, un pizzico di sale, origano e un goccio di aceto balsamico. Quando saranno un pò più coloriti e disidratati è tempo di tirarli fuori dal forno. In una padella soffriggete un pò di cipolla con il guanciale, unite le zucchine tagliate per lungo e quando saranno quasi cotte, i pomodorini. Alzate il fuoco, sfumate con un filo di vino bianco e il gioco è fatto.

giovedì 12 novembre 2009

Sniff


Ci volevano un pò di tosse ed un sano raffreddore per farmi tornare su questi lidi...
ma soprattutto ci voleva la connessione internet!!!!
Dunque eccomi qui, mezza influenzata ed impigrita sul divano. E' dalle nove che provo ad alzarmi ma è più forte di me...non mi va di fare una mazza.
E' un bel dilemma perchè invece dovrei approfittarne per: capare i fagiolini, chiamare l'antennista e mettere su svariate lavatrici.
Tutte queste cose possono aspettare, perchè mi è appena arrivato il primo acquisto fatto su internet (se non teniamo conto di un deludentissimo portafoglio finto Gucci comprato su E-bay per la fantasmagorica cifra di 20 euro) Il pacco arriva nientepopodimenoché da Parigi e noi sappiamo quanto io ami la ville lumiere!
Tanto perchè l'altro giorno mi stavo annoiando in ufficio, ho ordinato uno stiker da attaccare al muro. Ce ne sono di bellissimi, enormi, piccini, colorati o in bianco e nero. Fortunatamente il mio proverbiale senso di saggezza mi ha suggerito di non comprare subito la tourre Eiffel a grandezza naturale, ma bensì un piccolo gatto di prova. Sapete no, ci sono i persiani, i siamesi e i gatti di prova...
Se l'esperimento riuscirà, nessuno mi dissuaderà dal comprare queste inutili quanto adorabili decalcomanie.
Adesso lasciatemi oziare in pace che non trovo più il telecomando e il televisore inizia a fare delle fastidiose righe.
Nella foto, una fantastica caprese con mozzarelline di bufala, pomodoro, bottarga ed erba cipollina fatta dalla sottoscritta.

martedì 14 luglio 2009

Le ricette di Suor Beatrice


















Sebbene dicano che non sappia cucinare la stessa cosa 2 volte nella stessa maniera, oggi vi svelerò i segreti di questo magico piatto.
Ingredienti:
- carne macinata a piacimento (manzo, vitella, maiale, fate voi)
- cipolla, tanta cipolla.
- carote, sedano, peperoni
- fagioli rossi
- peperoncino
- paprika
- una punta di concentrato di pomodoro

Sostanzialmente dovete cuocere con un filo d'olio e peperoncino la cipolla, il sedano, le carote e i peperoni tagliati a listarelle. Quando si sono rosolati per bene, unite la carne. State attenti a spezzettare bene il macinato di modo che non vi si formino agglomerati di carne, poi aggiungete un pò di concentrato di pomodoro, la paprika e da ultimo i fagioli rossi. Finite di incorporare il tutto e il gioco è fatto.

A questa versione possono applicarsi le seguenti variabili: cumino

martedì 21 aprile 2009

Le ricette di Suor Beatrice

Oggi parliamo di Schiaffoni gamberi e zucchine.
Ingredienti per due persone che hanno fame:
3 Zucchine
Gamberi in numero pari, altrimenti si litiga
Aglio, uno spicchio è sufficiente
Pomodorini qb
Olio, sale e peperoncino
Due dita di vino bianco (in orizzontale)
Prezzemolo un pò tritato che fa colore e un pò intero per guarnire
250 gr di Schiaffoni
Per lo chef: due dita di vino bianco (in verticale)
e pezzetti di formaggio a scelta

In una padella antiaderente mettete un pò d'olio, lo spicchio d'aglio, il peperoncino e le zucchine tagliate finemente (con il pelapatate vengono che è una bellezza). Se non è antiaderente, occhio che s'attacca.
Tempo di apparecchiare la tavola e potete aggiungere i pomodorini tagliati a metà e i gamberi. Vi consiglio di metterne un pò interi e un pò sbucciati che insaporiscono di più. Lasciate cuocere per 5 minuti, poi alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco.
A questo punto aggiungete il prezzemolo a pezzetti e lasciate riposare.
Fatevi un bel bicchiere di vino accompagnato da qualche pezzo di buon formaggio...non so voi, ma a me viene una fame mentre cucino!
Nel frattempo avrete buttato la pasta in abbondante acqua salata (quanto fa gambero rosso). Guardate che c'è scritto sulla confezione e scolatela un minuto prima. A questo punto potete saltarla e mettervi a tavola. Oh, mi raccomando il rametto di prezzemolo alla fine che fa tanto chic.

sabato 19 gennaio 2008

Ricetta del giorno: Fajitas

Essendo stata letteralmente sommersa dalle richieste, ecco qui solo per voi: "L'angolo della ricetta". Il piatto di oggi è una personalissima interpretazione delle fajitas messicane (ovvero: quei cosi tipo piadina arrotolati e ripieni di carne e verdura).

In una padella antiaderente con poco olio, fai soffriggere la cipolla.
taglia a pezzetti piccoli la verdura che ti piace, nella fattispecie zucchine, peperoni rossi e gialli, carote e mais.
Butta dunque nell'ordine prima le carote, poi i peperoni ed infine le zucchine (hanno tempi di cottura diversi, mica vorrai ritrovarti con le zucchine spappolate e le carote dure?!?)
Adesso devi compiere la tua scelta. Di cosa la vuoi ripiena questa fajita? Di pollo, manzo, maiale o gamberi?
Qualunque cosa tu abbia scelto, devi tagliare a pezzetti la carne (tranne i gamberi che metterai interi e/o sgusciati) e lasciarla cuocere in mezzo alle verdure.
Sala. Cospargi di spezie che ti piacciono (se non ti piacciono chi te lo fa fare?)Io ci metto: finocchio, origano, paprika e curry.
In un'altra padella riscalda le tortillas (rigorosamente quelle della busta) che potrai mantenere in caldo coprendole con un pò di carta d'alluminio.
Ultima operazione: metti la tortilla nel piatto, versaci al centro un pò del miscuglio di cui sopra e poi arrotola. Fatto? Buon appetito!