Gente qui un'altra settimana e si va finalmente in vacanza. Per la prima volta proverò una sensazione mistica: le ferie pagate!
Come mai direte voi? Perchè ho cambiato lavoro, di nuovo.
Dal magico mondo del lavoro in nero sono passata all'ebbrezza del contratto a progetto.
Faccio un lavoro che più lontano dai miei studi ed interessi non si può ma che finalmente paga. Sto imparando ad usare per davvero programmi del computer che millantavo conoscere sul CV ed ho perfino una finestra e dei colleghi.
Sebbene la prima settimana mi venisse da piangere sentendo il mio "capo" ignorare beatamente i congiuntivi, adesso ci rido su e come a scuola mi segno le sue perle di saggezza.
Ho fatto amicizia con i più sfascioni, sono cordiale con gli altri ma non sopporto le acide che sparlano di tutto e tutti. Donne, ma perchè siete così stupide?
Detto questo, venerdì parto e non vedo l'ora!!!!
Cosa c'entrano le formiche? Da quando pulisco più spesso sono saltate fuori, la mia teoria è che il detersivo per il marmo le attiri...chiamatemi pure folle ma ne sono convinta.
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sabato 31 luglio 2010
lunedì 22 febbraio 2010
cialtronaggine domestica

Inauguriamo oggi l'angolo del fai da te:
si da il caso che il lavandino della mia cucina, che poi è anche l'ingresso ed il salone (ma suonava strano il lavandino dell'ingresso) sia irrimediabilmente ostruito. Ho provato con l'idraulico liquido, roba da femminucce, con l'idraulico in polvere, con la soda caustica (quante soddisfazioni il suo glogloglo) e last but not least HO SMONTATO IL TUBO.
Io, no dico, "IO" ho svitato il tubo pezzo per pezzo, l'ho lavato e rimontato con il risultato che ad oggi credo di avere il tubo più pulito di tutto il centro sud.
Peccato che l'ostruzione non fosse nel tubo, bensì direttamente nel muro. Infatti illuminando il buco ho visto una melma schifosa, una sorta di blob marroncino fare capoccella. Schifata quanto basta, ho pensato di richiudere il tutto e affidarmi alla divina provvidenza.
Ora, questo tubo finiva saldamente nel muro, mentre adesso è vagamente appoggiato e precariamente infilato ed io mi chiedo: come faccio a farlo aderire al buco? Ho cercato illuminanti soluzioni al problema digitando frasi alla "io Tarzan tu Jane" su svariati motori di ricerca del tipo: "lavandino otturato buco muro", oppure "tubo plastica lavandino perde", "aiuto rimontare tubo lavandino" ma nessuno che ti dica come renderlo nuovamente operativo.
In compenso mi sono fatta quattro risate leggendo forum con consigli davvero professionali.
Alla domanda "come sturare il lavandino" le risposte sono state le seguenti:
1)Se è proprio intasato di brutto, bombe di profondità.
2)Se sei sposato, chiedi a tua moglie, di sicuro sa a chi telefonare :D
3)Ommioddio avevo letto stuprare...
4)Se sei sposato, usa tua moglie per non pagare l'idraulico
5) Per carità non usare la soda caustica, quella brucia i vestiti e anche la faccia (per la serie moriremo tutti)
E poi finalmente, svariati siti dopo intuisco che questa è la risposta alla mia domanda, ma da qui a metterla in pratica ce ne passa: "Usualmente si usa un raccordo di gomma a pressione che va inserito nel tubo di scarico. Una volta inserita la guarnizione si infila a pressione il tubo della cucina".
Adesso potrei andare da quel ladro del ferramenta sotto casa, comprare sto benedetto raccordo e smadonnare perchè non riesco a infilare lo stesso il tubo probabilmente ancora intasato OPPURE chiamare un idraulico meno cialtrone di me e far fare a lui il lavoro sporco.
Visto che anche lo sciacquone del water non si sente bene ultimamente (e indovinate un pò, ho provato a smontare anche lui) credo che ne approfitterò.
Il prossimo passo sarà chiamare la padrona di casa e inveire contro di lei perchè ti ha affittato una casa dai tubi labili.
Per il momento è tutto, l'angolo del fai da te finisce qui. lLinea a voi studio.
mercoledì 17 febbraio 2010
San...tapazienza

E' iniziato il festival di San Remo. E' iniziato di martedì grasso, giorno in cui sarei dovuta uscire e andare a divertirmi. Invece pioveva e visto che mi ero già presa una bella secchiata d'acqua con il motorino ho deciso, tanto per cambiare, di rimanere a casa. Una bella carbonara con i carciofi, seguita da cannolo siciliano originale e divano hanno fatto il resto.
Tra una pubblicità e l'altra lasciavo Dr. House per sbirciare il trash sanremese.
Vogliamo parlare della Clerici di rosso vestita che è piovuta dal cielo come una meringa di San Valentino? Meglio di no... e sorvolerei anche sul fatto che aveva palesemente mal di piedi. Ma povera donna, perchè darle questo compito così al di là della sua portata. Che poi non ho mai capito tutta questa aspettativa intorno a Sanremo. Molto meglio il festivalbar. Ad ogni modo, nonostante i tentativi di fare un programma ggiòvane (hanno chiamato addirittura Dita Von Teese) ecco che ti arrivano Pupo, Luca Canonici ed Emanuele Filiberto a cantare "Italia amore mio". Ora mi chiedo: ne avevamo davvero bisogno? Prontamente stroncati dalla giuria, mi chiedo se non potevano risparmiarci almeno questo strazio, o forse chi vince ballando con le stelle ha un posto di diritto a San Remo? Vai a sapè le regole dello showbiz...
Non parlerò delle canzoni perchè onestamente non ne ho sentita quasi nessuna per intero (del resto dovevo tenere sottocontrollo anche i risultati di champions per il mio ragazzo che gufava il Milan) ma spiacente, Malika Ayane da una pista a tutti. Non fosse altro per l'eleganza. Vogliamo mettere quel cesso di Arisa o quel camionista mancato di Noemi? No parliamone...che poi Noemi è pure brava ma vestirla così è un delitto. Avete presente quando dicevo che non so camminare sui tacchi? Ecco in confronto faccio bella figura.
Ad Irene Grandi sono legata affettivamente e dunque guai a chi me la tocca.
Ma ecco una notizia entusiasmante:
Patrizia D'Addario alla discoteca Morgana di San Remo ha presentato il suo suo singolo, "All You Want" e tra poco farà il suo primo album di 12 brani. La D'Addario assicura che una produzione Usa vicina a Quentin Tarantino potrebbe trarre un film dal suo libro "Gradisca presidente". Dopo il pulp ed il trash ecco un film che riunisce tutto in un unico genere, il neo-neo-realismo.
Parliamo di:
casetta,
Concerti,
Disavventure,
Feste,
Pensieri e parole,
varie ed eventuali
martedì 15 dicembre 2009
Tassinari
Chiudiamo il locale prima ieri sera, causa diluvio universale. Naturalmente quale poteva essere l'unica volta che la nostra eroina doveva tornare in motorino? Manco a dirlo...I tre centauri (il cuoco, il boss e la sottoscritta) si dirigono ai loro rispettivi Free, Kimco e Liberty. Aspetto che spiova e mi armo di k-way, casco e cappuccio, asciugo tutto per benino e vado ad accendere. Silenzio....poi una sorta di pernacchia e più niente. Il boss dopo una giusta obiezione (sti motorini moderni fanno ride', non c'hanno manco la pedalina) si offre di darmi un passaggio. Detto ciò gli si spenge anche il suo. Onde evitare di rimanere per strada tutti e due, prendo la saggia decisione di chiamare un taxi. In tre minuti mi arriva un bel mercedes, saluto fiduciosa il boss e mi avvio verso casa. Alzo la testa e con terrore constato che siamo totalmente contro mano. -"Mi scusi...."- Non mi sente, sta ascoltando un pezzo revival -"Ehm...Mi scusi! Questo viale è senso unico...al contrario!"- Tassinaro sorridente -"Scusi sa, ma non sono pratico della zona"- Andiamo bene, ma non è pratico neanche della segnaletica evidentemente. Il navigatore, questo sconosciuto, devono averglielo montato per sbaglio. Provo inutilmente a spiegargli la strada, poi si arrende e dice: "mi guidi lei". Passiamo il primo semaforo rosso in allegria, alché mi allaccio la cintura. Tassinaro sorridente -"Che fai nun' te fidi?"- Io falsissima -"Noo. Non sia mai ci fermano, le fanno la multa. Mica per altro..."- Secondo semaforo rosso -"Al prossimo si fermi, tanto pago io."- Squilla un cellulare, non risponderà visto che piove, non si vede niente e non sa neanche la strada. E invece...-"Pronto? A Mario che dici?...- Ogni tanto lo disturbo con le indicazioni, hai visto mai mi portasse a casa.
martedì 14 luglio 2009
psicologia da "manuale"
mercoledì 13 maggio 2009
Ops!
Scossa di terremoto a Roma, Epicentro a Castel Sant'Angelo
Il movimento tellurico, avvertito anche a Ciampino e ai Castelli Romani, è stato registrato alle 14.44 (Corriere della Sera)
Lo ammetto. Durante la pausa pranzo ho mangiato un piatto di amatriciana e bevuto una birretta ma addirittura magnitudo 2.1 mi sembra esagerato! Certo è che mi trovavo proprio nell'epicentro...Domani giuro che mi mangio un'insalata.
Il movimento tellurico, avvertito anche a Ciampino e ai Castelli Romani, è stato registrato alle 14.44 (Corriere della Sera)
Lo ammetto. Durante la pausa pranzo ho mangiato un piatto di amatriciana e bevuto una birretta ma addirittura magnitudo 2.1 mi sembra esagerato! Certo è che mi trovavo proprio nell'epicentro...Domani giuro che mi mangio un'insalata.
domenica 4 maggio 2008
Laurea autogestita

Sembrerebbe proprio che io mi sia laureata. Malgrado il fato avverso, ce l'abbiamo fatta! A ripensarci mi viene da ridere ma provateci voi il giorno della laurea a stare calmi nonostante il vostro relatore non si presenti. Erano le 15 ed il mio prof latitava. Erano le 16 ed il mio prof non rispondeva al telefono. Erano le 17 e gli accidenti che gli lanciavo non facevano il loro dovere. Erano le 18 e mi dicevano: "vedrai che adesso arriva". Erano le 19 e ho capito che non si sarebbe più presentato. Dopo essersi consultata, la commissione ha deciso di procedere ugualmente ed io mi sono autogestita. E' andata benone.
domenica 2 marzo 2008
Le comiche
Domani vado a Barcellona: 20 euro andata&ritorno. Indovinate quanto pago di taxi? 41 euro sola andata. Curioso.
giovedì 28 febbraio 2008
Miscion Impossibol
Si dà il caso che io stia cercando una casetta. Piiiccola, ma piiiccola...ma comunque inarrivabile! Ho imparato che gli agenti immobiliari hanno un "gergo" tutto loro: quando dicono il quartiere, ad esempio, balduina, in realtà hanno un concetto molto ampio della zona, ma così ampio che ti conviene chiedere se sei ancora in provincia di Roma. Bilocale indipendente = garage. Non sto scherzando, era proprio un garage, con serranda e tutto. Seminterrato luminoso, che già di per sè è un'ossimoro = tugurio. Con la cifra che chiedono per un monolocale a Cento Celle, potrei tranquillamente comprare una villa fronte mare a Bahia. E allora Samba....
giovedì 31 gennaio 2008
Senza benza
Dopo il grande successo di: "Beatrice cambia una gomma", adesso solo per voi: "Beatrice resta senza benzina" secondo capitolo della saga della sfiga. Altro che guerre stellari o il signore degli anelli!
Era da un pò che non indossavo quell'adorabile giubbino catarifrangente. Fatto sta che domenica pomeriggio, mentre mi accingevo ad andare ad un fantastico aperitivo vestita di tutto punto, sono rimasta senza benzina come un'idiota. E sì che li avevo messi i 10 euri canonici. Comunque, una volta appurato che era colpa della benzina (Beatrice guarda la luce rossa fissa, Beatrice ne deduce che è finita la benzina) ho messo le quattro frecce e sono scesa dalla macchina. Premessa: ero ferma sul curvone dell'olimpica in direzione piazza Pio XI, a neanche un metro dall'inizio della discesa. Fine della premessa. In quel punto le macchine sfrecciano a non meno di 80 km/h ma io ho pensato che qualche anima pia, o al limite qualche maniaco, si sarebbe fermato ad aiutare una donzella in difficoltà. Mi sbagliavo. Dopo cinque minuti decido che è arrivato il momento di passare all'azione. Apro il bagagliaio e ne tiro fuori: triangolo e tanica. Litigo con il triangolo, fino a riuscire a montarlo e lo piazzo là da qualche parte. Poi prendo la tanica e mi avvio verso il benzinaio, sperando che nessuno travolga la mia auto. Cammina cammina arrivo giù alla piazza. Mi faccio deridere dall'indiano che mette la benzina e torno su per la mia strada. Tanto per non farmi mancare niente, tornando verso la macchina sradico un ramo da un cespuglio e raccatto una bottiglia vuota dalla strada, del resto non ho guardato mg gyver così per caso. La macchina è ancora li, è già qualcosa. Incastro il legnetto nel bocchettone della benzina, che altrimenti mi sarei tirata tutta addosso (grazie michele) poi travaso la benzina dalla tanica alla bottiglia e finalmente la verso nel serbatoio. FFFFATTO? Ecco, adesso moltiplica l'operazione per circa tre o quattro volte, buttati la benzina un pò addosso e inizierai a capire come mi sentivo io. Anzi no, immaginati sui tacchi và. Tanto per rendere più realistica la cosa. Quando mi mancava proprio l'ultimo goccetto, si è fermato un ragazzo gentilissimo. "Ti serve aiuto?" Devo aver farfugliato qualcosa di incomprensibile. "Ti serve aiuto?" - scende dal motorino e si avvicina. "No grazie, ormai ho fatto" Silenzio. Poi guarda la macchina e fa: "Certo che sfiga, proprio prima della discesa".
Era da un pò che non indossavo quell'adorabile giubbino catarifrangente. Fatto sta che domenica pomeriggio, mentre mi accingevo ad andare ad un fantastico aperitivo vestita di tutto punto, sono rimasta senza benzina come un'idiota. E sì che li avevo messi i 10 euri canonici. Comunque, una volta appurato che era colpa della benzina (Beatrice guarda la luce rossa fissa, Beatrice ne deduce che è finita la benzina) ho messo le quattro frecce e sono scesa dalla macchina. Premessa: ero ferma sul curvone dell'olimpica in direzione piazza Pio XI, a neanche un metro dall'inizio della discesa. Fine della premessa. In quel punto le macchine sfrecciano a non meno di 80 km/h ma io ho pensato che qualche anima pia, o al limite qualche maniaco, si sarebbe fermato ad aiutare una donzella in difficoltà. Mi sbagliavo. Dopo cinque minuti decido che è arrivato il momento di passare all'azione. Apro il bagagliaio e ne tiro fuori: triangolo e tanica. Litigo con il triangolo, fino a riuscire a montarlo e lo piazzo là da qualche parte. Poi prendo la tanica e mi avvio verso il benzinaio, sperando che nessuno travolga la mia auto. Cammina cammina arrivo giù alla piazza. Mi faccio deridere dall'indiano che mette la benzina e torno su per la mia strada. Tanto per non farmi mancare niente, tornando verso la macchina sradico un ramo da un cespuglio e raccatto una bottiglia vuota dalla strada, del resto non ho guardato mg gyver così per caso. La macchina è ancora li, è già qualcosa. Incastro il legnetto nel bocchettone della benzina, che altrimenti mi sarei tirata tutta addosso (grazie michele) poi travaso la benzina dalla tanica alla bottiglia e finalmente la verso nel serbatoio. FFFFATTO? Ecco, adesso moltiplica l'operazione per circa tre o quattro volte, buttati la benzina un pò addosso e inizierai a capire come mi sentivo io. Anzi no, immaginati sui tacchi và. Tanto per rendere più realistica la cosa. Quando mi mancava proprio l'ultimo goccetto, si è fermato un ragazzo gentilissimo. "Ti serve aiuto?" Devo aver farfugliato qualcosa di incomprensibile. "Ti serve aiuto?" - scende dal motorino e si avvicina. "No grazie, ormai ho fatto" Silenzio. Poi guarda la macchina e fa: "Certo che sfiga, proprio prima della discesa".
sabato 19 gennaio 2008
Se il buon giorno si vede dal mattino...

Buon anno a tutti, gente dell'etere! Per quanto mi riguarda questo 2008 è cominciato un pò a tradimento. Voglio dire, poteva almeno aspettare che uscissi dal bagno... Ho approfittato dell' unico momento in cui non c'era la fila per fare pipì, ma ho calcolato male i tempi, così mentre tutti stappavano bottiglie, io tiravo lo sciacquone. La mia amica Flavia invece se ne stava in cima in cima alla torre eiffel, cheDiolaBenedica. E voi, dov'eravate?
Di ritorno da Sant'Elena(Cronaca di un esilio telefonico)
Dal mio ex blog: 10 novembre 2007
Dopo un periodo di black-out dovuto al mio amato gestore telefonico di cui adesso non farò il nome (dico solo che inizia per tele e finisce per 2), ecco in due parole quello che è stato e quello che sarà.
Continuo l'estenuante ricerca per la mia tesi, chiusa in emeroteca, da non confondere con il posto dove vendono i vini, e se lo dico è perchè è successo;
ho iniziato il corso per "Ufficio stampa" nella speranza di riuscire a trarne uno stage (per la serie: anchesfruttatavabene) e mi sono comprata un paio di cosette niente male (un paio di stivali, una felpa, una giacca..maledetto shopping!) Non appena in possesso di una macchinetta fotografica digitale delizierò anche voi, al momento accontentatevi di sapere che gli stivali sono grigi, la felpa è nera e che la giacca è fred perry, ma fa molto chanel. Di questa mia descrizione ne sarebbe entusiasta la strega che mi ha fatto il colloquio per entrare nel corso di giornalismo di moda.
Ah! Avevo fatto domanda per il corso di giornalismo di moda. Capita, quando ti perdi in internet a cercare corsi e master. Mi affascinava anche quello in marketing per i beni di lusso. L'ho scartato in partenza perchè anch'esso rientrava nella sudetta categoria: solo per il master volevano una cifra vergognosa.
Per quanto riguarda quello che sarà, mercoledì me ne vado a Parigi! Finalmente. Vi saluto gente.
Dopo un periodo di black-out dovuto al mio amato gestore telefonico di cui adesso non farò il nome (dico solo che inizia per tele e finisce per 2), ecco in due parole quello che è stato e quello che sarà.
Continuo l'estenuante ricerca per la mia tesi, chiusa in emeroteca, da non confondere con il posto dove vendono i vini, e se lo dico è perchè è successo;
ho iniziato il corso per "Ufficio stampa" nella speranza di riuscire a trarne uno stage (per la serie: anchesfruttatavabene) e mi sono comprata un paio di cosette niente male (un paio di stivali, una felpa, una giacca..maledetto shopping!) Non appena in possesso di una macchinetta fotografica digitale delizierò anche voi, al momento accontentatevi di sapere che gli stivali sono grigi, la felpa è nera e che la giacca è fred perry, ma fa molto chanel. Di questa mia descrizione ne sarebbe entusiasta la strega che mi ha fatto il colloquio per entrare nel corso di giornalismo di moda.
Ah! Avevo fatto domanda per il corso di giornalismo di moda. Capita, quando ti perdi in internet a cercare corsi e master. Mi affascinava anche quello in marketing per i beni di lusso. L'ho scartato in partenza perchè anch'esso rientrava nella sudetta categoria: solo per il master volevano una cifra vergognosa.
Per quanto riguarda quello che sarà, mercoledì me ne vado a Parigi! Finalmente. Vi saluto gente.
Pilates
Visto che vado in una palestra molto "fashion", quest'anno hanno pensato bene di riempirla di tv al plasma e trasmetterci 24 ore su 24 i filmati delle varie lezioni. Quando dovevano girare il video di Pilates? Oggi. E quando ci sono andata io con la tuta rotta e i calzini fuxia a pois verdi? Oggi. Quandotidicesfiga...
Odissea parte seconda
(segue) Si è fatto tardi, devo andare a lavorare...ritenterò domani con rinnovate energie. La mattina dopo stesso tran tran ed ecco che finalmente posso parlare con Ilaria. Inizio a raccontare la mia storia quando lei mi interrompe con aria saccente: "deve reinstallare il modem". Ilaria, benedetta ragazza, se mi facessi parlare ti direi che l'ho già fatto e non è servito a niente. Finalmente riesco ad ottenere la tanto agognata segnalazione di guasto, che verrà visionata entro tre giorni lavorativi. Allo scadere del terzo giorno mi arriva un sms che mi dice più o meno: Tele2, stiamo lavorando sulla sua linea, riprovi a connettersi. In effetti il segnale di linea è tornato ma invece di aprirsi l'homepage mi viene scritto "Errore numero x, il protocollo ppp non è conforme al bla bla bla di non so che ccc ". Tanto per non perdere l'abitudine chiamo Tele2. Solo per aggiornarlo fin li ci metto mezz'ora, poi il caro Massimo mi spiega che devo reinstallare il modem. Ma dai? Non l'avrei mai immaginato. Si, dice che ora che è stato risolto il problema della linea non dovrei più avere problemi. Il drago delle installazioni (che a questo punto sarei io)in pochi secondi riconfigura il modem con successo (clap clap) ma di navigare in internet non se ne parla. Allora Simona, ascoltata pazientemente tutta la storia, mi apre una nuova segnalazione di guasto. Passano altri 3 giorni e io arrivo al 18 gennaio ancora senza internet. Questa volta mi arriva l'sms ma non hanno risolto nulla. Mi attacco al telefono e...sorpresa! La solita voce inquietante mi informa che tele2 sta lavorando sulle linee di lazio e abruzzo per cui a prescindere dal mio problema, niente linea. Come si dice, mal comune mezzo gaudio...Lascio passare un giorno e riprovo. Questa volta trovo una competente Chiara che finalmente non mi parla di modem. Mi fa fare tutta una strana procedura tramite schede di rete, codici dos e proprio sul più bello mi cade la linea. Panico. Richiamerà...solo lei può farlo. Silenzio. Richiamo io, mi risponde Marco (il primo doppione, chi sa se posso cambiarlo per una Chiara). Mi scuso in anticipo per probabili crisi isteriche imminenti e gli spiego tutto fin lì. Lui mette le mani avanti e mi dice che se per caso non riuscissimo a risolvere la cosa, invierà la segnalazione di guasto. Noooooo...altri tre giorni! Dobbiamo farcela Marco, metticela tutta. Finiamo la procedura, riavvio il computer e finalmente eccomi qua. Ma fino a quando....?
Odissea parte prima

Dal mio ex blog: 23 gennaio 2007
"...allora ci sentiamo domani eh, un bacio." -CLICK.- E da qui l'Odissea. Prima mi si è isolato il telefono, giustamente di mercoledì 3 gennaio, così che sommato ai 3 giorni lavorativi che ci mette la Telecom per riparare il guasto fanno 6 che è la befana, 7 che è domenica, 8 che è lunedì. Poco prima che mi riparino il guasto scopro che stranamente l'ADSL funziona e riallaccio i contatti con il mondo. Me ne sto su msn a chatticchiare quando mi squilla il telefono. E' la telecom, sta effettuando dei controlli sulla mia linea. Gli dico anche grazie. Torno al mio msn e la connessione non c'è più. Guardo il modem, nessun cenno di vita. Mi richiama la telecom per sincerarsi che vada tutto bene. No, non va affatto bene. Il telefono funziona ma ora non ho più l'ADSL. E' normale dicono, questione di "attimi". Non voglia Dio, mi scappa che l'ADSL ce l'ho con Tele2. Apriti cielo. Da questione di attimi diventa una questione di principio. Non passano neanche due minuti che mi richiamano. "Mi dispiace signora, ma non riusciamo a ripristinarle il servizio. Chiami Tele2". Non aspettavano altro. Bene, a questo punto con il telefono appena aggiustato chiamo il numero (a pagamento) di tele2. Dopo mille "digiti 1 per la bolletta, 2 per non pagare il canone, 3 se vuole un caffé" mi mettono in linea con l'operatore. Spiego tutta la mia situazione a Mario dal vago accento pugliese, il quale cordialmente mi invita a reinstallare il modem. Io penso di risolvere così i miei problemi, lo ringrazio e attacco. Prendo il cd originale tele2 per attivare il tutto e faccio passo passo quello che mi dice il computer. Risultato nessun segnale di linea. Richiamo sempre a mie spese l'assistenza Tele2 e stavolta parlo con Erika, fortemente milanese. Dopo averle spiegato le mie vicessitudini, mi dice che il collega ha sbagliato, non dovevo usare il cd di tele2 ma quello del modem. Ok, un pò scettica ritento. Inserisco il cd ma mi vengono richieste cose tipo se è una connessione wan, lan o atm. Eiochenesò? Arichiama l'assistenza, questa volta taglio corto e gli chiedo solo come uscire da quella situazione. Roberto, (probabilmente aspirante attore vista la perfetta dizione) mi dice di inserire wan con tutta sicurezza. Che fai non ti fidi di Roberto? E io eseguo, ringrazio e vado avanti. Morale della favola nessun segnale di linea. Chiamo l'assistenza schivando le domande della voce inquietante(mi ricordo cosa digitare prima che mi elenchi tutte le possibilità) e mi risponde Marco. A questo punto non faccio più caso all'accento, sono un tantino alterata. Spiego nuovamente tutto al povero malcapitato e lui mi dice che il collega ha sbagliato. Ma come, di nuovo? Stavolta non mi fido, non ringrazio e lo tengo in linea, tanto pago io...facciamo tutto passo passo. Dovevo mettere atm (Robé che te possino..). Ok, configurazione riuscita con successo. A questo punto Marco mi saluta soddisfatto. Il modem è stato reinstallato, dovrei riuscire a connettermi...e invece no! Nessun segnale di linea.
venerdì 18 gennaio 2008
Una tragicomica esperienza
Tornando dal mare buco. Ok, dopotutto sto solo nel bel mezzo del nulla. Chiamo qualcuno e vedrai che risolvo in un modo o nell'altro. Ahhhhh....non c'è campo! Il panico comincia a farsi strada. Vediamo, intanto indosso il giubbino antiestetico da morire ma quantomeno catarifrangente (come i pantaloni che indossavo nel 1989). Poi frugo nel porta bagagli e trovo il triangolo o almeno quello che dovrebbe diventare un triangolo. Dopo svariati tentativi lo posiziono a qualche metro da me. Ci siamo solo io, il triangolo e le quattro frecce...tic, tac, tic, tac...Prendo il cric, oggetto misterioso e con le istruzioni in polacco. Lo metto sotto la macchina e non succede niente. Lo giro e lo rigiro e non succede niente. Lo prendo a calci e si sposta. Ricominciamo. Apro il libretto d'istruzioni della macchina alla G di gomme e non dice niente. Allora provo P di pneumatici. Dice di allentare i bulloni e posizionare il cric. Rimando il problema del cric e tento di svitare i bulloni. MMMmmmm....ggggnnnniiii...grrrr...niente. Ricapitolando: non riesco a svitare i bulloni. Non ho la più pallida idea di come far funzionare il cric. Pensa Beatrice, pensa. "Non mi si scaricherà la batteria della macchina con tutte 'ste luci accese?" Meglio non pensare troppo. Vedo una macchina in lontananza, la fermo. Sono una coppia di vecchietti impauriti, come dargli torto, con quello che si legge sui giornali. Abbassano il finestrino e si trovano davanti una pazza in pareo e giacchetto fosforescente con le mani nere di grasso che agita un cric in aria: "Buonasera...temo sia rotto, non avrebbe un cric da prestarmi?" Ce l'ho fatta! Spenge il motore e scende "nonno Libero". Dal bagagliaio inizia a tirare fuori una quantità imbarazzante di teglie di lasagne, poi finalmente ecco il Kit professionale del piccolo gommista, altro che il mio. Sotto le sue attente direttive riesco a cambiare la ruota, non lo ringrazierò mai abbastanza. PS. gentili automobilisti che sostate lungo la pista di atterraggio di fiumicino per vedere gli aerei, sappiate che la prossima volta invece di buttarmi in una voragine per evitare la vostra macchina, tirerò dritto.
Disavventure di una giovane universitaria
Dal mio ex blog: 25 settembre 2006Nubifragio....Ragazzi che esperienza! Visto che non ero per niente stanca, dopo ore di ansia passate all'università, finalmente esco stremata dal famoso esame di filosofia estetica e salgo sul mio motorello. Tempo cinque minuti ed inizia a piovere, sempre più forte, sempre più forte...intrepida continuo ad avanzare, a passo d'uomo, ma avanzo!Poco dopo è tutto allagato, mi ritrovo con i piedi sommersi a "guadare un fiume"...traffico in tilt, scene viste solo ai telegiornali. Di positivo c'è che ho scoperto di avere un motorino anfibio.
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