sabato 10 aprile 2010

La spesa

Se prima accompagnavo mia mamma all'ipermercato adesso che vivo da sola, vado al Mercato. Quello con la "M" maiuscola e i banchi di frutta e verdura. Quello con le signore che ti capano le puntarelle e i carciofi. Quello con le uova così fresche che hanno la cacca appiccicata e pure qualche piuma. Quello che ti chiamano "a bella, chettedò?" Quello che ci sta il banco tutto di spezie, quello che ci sono le signore che fanno la pasta fresca, quello che il fruttarolo mi da un bacio e mi regala carote e limoni per Pasqua.

Il supermercato ormai è l' offerta sul detersivo, gli yogurt del mese, i dentifrici al ribasso e ad essere sinceri la salvata quando non hai nulla nel frigo ed esci dall'ufficio alle sette e mezza di sera.
Se prima odiavo tutti quei fogli che infestavano la cassetta della posta con offerte del mese di tutti i supermercati, adesso tengo un'agenda dettagliata con tutte le voci manco fosse la borsa di tokyo.
Posso stilare una classifica di tutte le carte igieniche a seconda del prezzo, della durata e della morbidezza.

Ma ci sono ancora un paio di cose che mi fregano: una di loro è il pesce.
A parte il fatto di saper riconoscere se è fresco dalla branchia insanguinata e l'occhio vispo, sono già due volte che toppo. La prima volta che mi avvicinai timidamente al banco del pesce, mi disse evidentemente culo perchè senza dire nulla mi diedero esattamente quello che volevo io. Da qui l'idea che bastava dire: "scusi, mi da due spigole?" E invece no...la volta dopo prendo le mie belle orate arrivo a casa e scopro che sono da pulire, nel senso che hanno ancora tutti gli organi al loro posto.
Mi dicono che va richiesto.
La volta dopo ancora, mi faccio furba e gli dico: "un rombo per due, me lo pulisce per favore? (sorriso)"
E il tizio a parte prendere un rombo che somiglia ad una manta per quanto è grande, mi fa: "ok, adesso glielo sfiletto". Pensando che fosse il termine tecnico per dire "ok, adesso glielo sbudello" vado tranquilla e fiduciosa con lo sguardo verso altri pesci strani, gamberetti, polipi e quando torno alla mia manta vedo che somiglia pericolosamente ad un filetto findus.
Il pesce sta ai filetti come il pollo sta al petto di pollo...che amarezza.

Un'altra cosa che non riesco a capire è se il cocomero è buono. Dicono che devi bussarlo (sempre che il verbo sia transitivo) e poi? Giuro che non l'ho mai capito, per me suonano tutti allo stesso modo e infatti ci prendo le sole. L'unica è comprare quelli già tagliati a metà e chiedere se te lo fanno assaggiare, ma non tutti sono così gentili d'animo.
L'ananas e il melone non si bussano, ma secondo me sono un mistero come sopra.

Scusate ma mi scappa la massima delle cinque e tre quarti: "Bisogna fidarsi del fruttarolo questo è il segreto".

Ps.Vi prego, ditemi che non sono l'unica a mandare gli sms al 47947!

14 commenti:

La Segretari@ Imperfetta ha detto...

o no no sicuramente non sarai l unica ad inviare gli sms a quel numero... sicuramente no... ecco io nn conosco nessuno che lo faccia a dire il vero ma son certa che qualcun altro oltre a te ci sia....
e il cocomero...bje ecco io ne annuso il sedere si.. se è profumato allora è buono !!!

Federica ha detto...

Ciao Bea, anche io faccio un gran casino con la scelta del cocomero, con il melone invece sono brava..chissà.
Grazie al tuo post ho scoperto il 47947!
Molto carino il disegno all'inizio, l'hai fatto tu??
Buona domenica e grazie per avermi regalato due risate!

Bea ha detto...

x La segretari@: Wow, appena torna la stagione dei cocomeri proverò la tua tecnica. Hai visto mai sia la volta buona che ci prendo! :)

x Federica: Grazie mille e buona domenica anche a te! No, il disegno l'ho preso tempo fa dal sito Daily Candy se non sbaglio.
Un bacione!

la cucina di qb ha detto...

I tuo blog lo dovrebbero inserire nel prontuario farmaceutico alla voce "antidepressivi"! E' troppo simpatico. Complimenti di cuore. ;-)

Bea ha detto...

Grazieeeee!
Felice di averti fatto sorridere.
:)

irene ha detto...

quella cosa di bussare il cocomero non l'ho mai capita nemmeno io...
ma quale sarebbe il suono giusto?! ba...
mi piace moltissimo il tuo blog, ti seguo!

Bea ha detto...

Grazie Irene!!!
Un bacio e continua a postare foto del tuo bellissimo viaggio che mi sembra di evadere un pochino anche a me.

elena ha detto...

guarda... anche i quando sono andata a viovere da sola andavo al mercato... dopo un paio di anni solo più supermercato!
il melone... io lo annnuso e lo schiaccio sul sedere... non deve essere durissimo!! ciao a presto

Simona ha detto...

Bea batti il 5!
Come per cosa? Non saprei riconoscere una balena da una triglia!

Bea ha detto...

Ah vabbè, se non ci fossero i cartelli con su i nomi starei fresca!

Elisa ha detto...

:-) Se dovesse capitarti di passare per "quei" di Genova, non ti far scapare la possibilità di girare per il "mercato orientale". Trattasi di un mercato coperto con tante bancarelle... trovi di tutto e di più... dai pinoli alle spezie, dal basilico alla papaya, e tanta carne (polli, macellerie e pesce)... In più tanti fiorai...
E mi raccomando la macchina fotografica!!!!

Bea ha detto...

Grazie mille Elisa, non mancherò. Adoro i mercati, sto collezionando un bel pò di foto a partire dalla boqueria di Barcellona.

priscilla ha detto...

puoi fare come mia nonna: minacciare il fruttarolo!
questo post è troppo bello :D

Bea ha detto...

Uè!!! Guarda chi c'è, seguirò il consiglio della saggia nonna.