mercoledì 20 gennaio 2010

I segreti di Pulcinella


















C'è sempre una prima volta, giusto? Ecco, mi sono fatta coinvolgere in questa cosa...robba de
bloggers. Se volete partecipare...aspetta, com'era? Dunque devi copiareincollare la foto di cui sopra e mettere il link al sito che ha lanciato questo gioco: (http://acasadisimo.blogspot.com/2010/01/chi-semina-segretiraccoglie.html)

The nominations are:

-il segreto culinario più interessante
-il segreto più simpatico
-il segreto baby (che non è un piccolo segreto, ma riguarda voi quando eravate bambini)
La raccolta termina il 31 Marzo e ci sarà un fantastico premio!!!


-Da piccola mangiavo il prato, i fiori e tutto quanto di verde ci fosse. (Segreto culinario?)
-Una volta ho buttato giù dalla seggiolina una bambina che odiavo. Mi buttava tutti i giocattoli all'aria e io dovevo sempre rimettere in ordine. La trovarono cappottata in lacrime, ed io non venni mai sospettata...
-Non sono mai andata ai musei vaticani pur essendo nata e cresciuta a Roma;
-Ho ignorato per anni l'esistenza della Basilicata;
-A 9 anni volevo assolutamente diventare detective privato e con una mia amica passavamo i pomeriggi a pedinare le persone, annotare numeri di targa e ascoltare le telefonate dai telefoni pubblici (care estinte cabine...). Non so come mai non mi abbiano mai picchiata!
-Adoro Shakespeare e so tutto Molto rumore per nulla a memoria.
-Alle elementari ho passato una fase in cui ascoltavo solo la raccolta di Gianni Morandi, alternandola a quella dei Beatles.
-Mi succhio il pollice per addormentarmi, ma questo non è un gran segreto;
-Ero convinta che i contatori elettrici che si trovano per strada (quegli sportelletti di ferro lungo i muri)fossero in realtà basi segrete di Batman (...)
-Mi sono fatta delle meches blu degenerate in verde vomito che hanno stinto su qualsiasi cosa avessi a casa per mesi e mesi.
-Ho detto almeno una volta le seguenti parole: "donna d'altro borgo", "provare le brezza".

mercoledì 30 dicembre 2009

Natale con i tuoi...ma proprio tutti!


Dunque, la mia maratona natalizia è iniziata la mattina del 24, giorno in cui sapevo di non dover andare a lavorare e invece...
Mi catapulto al mercato per comprare le ultime cose e finire gli antipasti che mi sono gentilmente offerta di preparare. Torta rustica spinaci e mozzarella e gateau di patate li avevo finiti verso le due di notte, cinque ore di sonno e sono di nuovo in ritardo per qualsiasi cosa: ufficio, regali e antipasti. Come se non avessi già abbastanza da fare, mi chiama il tecnico della caldaia che circa 4 mesi fa si è scordato dei pezzi da me. Dice che deve fare un lavoro nel mio palazzo e già che c'è passerebbe a prendere le cose dimenticate. Tesoro mio, è più facile che Babbo Natale te li porti nuovi questi attrezzi, piuttosto che trovare me a casa di 24 dicembre!
Scappo in ufficio, faccio quello che c'è da fare e me ne vado cinque minuti prima della pausa pranzo nell'illusione di recuperare un pò.
Premesso che il mio unico, attuale, mezzo di locomozione è il motorino, chiaramente la pioggia non poteva che seguirmi tutta la giornata. Arrivo in centro, compro tre o quattro regali e riparto. Passo a casa a scaricare pacchi e pacchetti, decisamente bagnati e chi ti incontro al cancello? Il caldaiaro in persona. Manco avessimo preso appuntamento. Sale con me e prima che possa finire la frase: "ti vedo un pò stressata" gli do i suoi attrezzi e lo saluto. Lui insiste nel volermi dare un'occhiata alla caldaia per ringraziarmi. Ok, intanto incarto gli antipasti in una composizione da viaggio impermeabile che nemmeno Renzo Piano saprebbe fare di meglio. Apri l'acqua, chiudi l'acqua...l'omino continua ad armeggiare con la caldaia. Santa miseria, è la vigilia di Natale, la caldaia funziona, ma non hai di meglio da fare?
Finalmente lo liquido e riparto.
Come da tradizione, il pranzo della vigilia è a base di sushi nel negozio di abbigliamento dei miei amici. Finalmente mi fermo un pò. Tre quattro bicchieri di champagne più tardi, trovo altri 4 regali che mancavano, inclusa la mamma.
Riparto alla volta di casa di zia. A sorpresa mi presento nel primo pomeriggio per consegnare le vivande e regali, prima che si annacquino. E' il primo anno, da quando sono nata, che arrivo in anticipo dagli zii. Non vorrei che portasse male come vedere l'abito della sposa prima del matrimonio. In casa i preparativi fervono, stanno allestendo il salone per la cena ma devo proseguire il mio tour. Ultimi saluti, ultimi auguri alle amiche come se non ci dovessimo mai più vedere e finalmente vado a casa a prepararmi.
Mi faccio bella, mi vesto e sono di nuovo per strada. Questa volta a piedi ma con l'ombrello, fiduciosa nell'arrivo di un autobus. Sveglia, non passerà mai: sono quasi le otto del 24 dicembre, pioviccica e tira un vento spaventoso che a momenti volo via. Cammina, cammina mi faccio quasi 5 km ma malgrado tutto sono tra le prime ad arrivare. La mia famiglia il ritardo ce l'ha nel dna.
Il cenone è sempre stato un pò atipico. Ognuno da anni porta qualcosa, che si tramanda nei secoli dei secoli. Da casa mia arrivavano le puntarelle, visto che mamma in cucina non si è mai cimentata un granchè. Nonna era l'addetta all'arrosto con le patate, zia agli antipasti, mentre i padroni di casa hanno sempre offerto un enorme e bellissimo salmone al forno. Sui primi meglio lasciar cadere un velo pietoso mentre il pezzo forte è il dolce: la MERINGATA! Un quintale di cioccolata panna e meringa che è una manosanta. Poi caffè e regali, rigorosamente dopo la mezzanotte.
Chiamatemi sentimentale, ma a me questa serata è sempre piaciuta tanto!
Tornando a noi, il 25 mattina avevo il treno per Formia, dove abita ormai da tempo l'altra mia nonna. Un'ora e sono in stazione dove viene a prendermi papà che solitamente vive a Barcellona. Due giorni di caldo pazzesco, chi l'avrebbe immaginato. Io no, visto che la cosa più leggera che avevo era di cachemire e che nonna teneva il riscalamento a tutta manetta. Pranzo di Natale. Premessa: mia nonna ha diplomi da far invidia a Vissani. Cordon Bleu a rotta di collo (non le fettine panate, ma la nota scuola di cucina) ma ultimamente non le va più di cucinare (92 anni suonati) dunque abbiamo evitato le solite 12 portate, che ti alzi da tavola e stramazzi. Questa volta ha lasciato cucinare papà, degno discepolo, che fortunatamente ci ha fatto la grazia di un solo primo, un secondo e un contorno.
Verso sera per non litigare con parenti vari e rispettare la tregua natalizia mi sono ubriacata a suon di Moet Chandon e devo dire che sono stata proprio brava.
Arriviamo così al 26, Santo Stefano.
Subito dopo pranzo, un replay di quello di Natale (avanzi reloded), ci mettiamo in macchina con papà e sotto un'incessante pioggia arriviamo a Roma, giusto in tempo per andare a lavorare. Il pub mi aspetta. Torno alle tre di notte e a questo punto penserete che finalmente il 27 io possa dormire un pò e invece nooooooo. E' il compleanno di nonna (l'altra) e allora tutti a pranzo da zia (l'altra) che abita a Fregene!
Questa volta vado con mamma (quella che non cucina) e mi godo i miei fantastici cugini che non vedo mai.
Le mie vacanze sono iniziate ufficialmente il 28 dicembre, da quando sto a casa e mi vedo film stupidi.

Quanto me piace...






martedì 15 dicembre 2009

Tassinari

Chiudiamo il locale prima ieri sera, causa diluvio universale. Naturalmente quale poteva essere l'unica volta che la nostra eroina doveva tornare in motorino? Manco a dirlo...I tre centauri (il cuoco, il boss e la sottoscritta) si dirigono ai loro rispettivi Free, Kimco e Liberty. Aspetto che spiova e mi armo di k-way, casco e cappuccio, asciugo tutto per benino e vado ad accendere. Silenzio....poi una sorta di pernacchia e più niente. Il boss dopo una giusta obiezione (sti motorini moderni fanno ride', non c'hanno manco la pedalina) si offre di darmi un passaggio. Detto ciò gli si spenge anche il suo. Onde evitare di rimanere per strada tutti e due, prendo la saggia decisione di chiamare un taxi. In tre minuti mi arriva un bel mercedes, saluto fiduciosa il boss e mi avvio verso casa. Alzo la testa e con terrore constato che siamo totalmente contro mano. -"Mi scusi...."- Non mi sente, sta ascoltando un pezzo revival -"Ehm...Mi scusi! Questo viale è senso unico...al contrario!"- Tassinaro sorridente -"Scusi sa, ma non sono pratico della zona"- Andiamo bene, ma non è pratico neanche della segnaletica evidentemente. Il navigatore, questo sconosciuto, devono averglielo montato per sbaglio. Provo inutilmente a spiegargli la strada, poi si arrende e dice: "mi guidi lei". Passiamo il primo semaforo rosso in allegria, alché mi allaccio la cintura. Tassinaro sorridente -"Che fai nun' te fidi?"- Io falsissima -"Noo. Non sia mai ci fermano, le fanno la multa. Mica per altro..."- Secondo semaforo rosso -"Al prossimo si fermi, tanto pago io."- Squilla un cellulare, non risponderà visto che piove, non si vede niente e non sa neanche la strada. E invece...-"Pronto? A Mario che dici?...- Ogni tanto lo disturbo con le indicazioni, hai visto mai mi portasse a casa.

giovedì 3 dicembre 2009

Domenica Derby

Il venerdì era giorno di paghetta a casa mia.
Era una cosa seria, avevo anche l'apposita cassaforte per custodire il bottino.
Cinquemilalire tutte per me.
Come fosse un mutuo, 1200 lire erano destinate tutte le settimane per la copia del topolino. Il resto lo mettevo da parte, salvo imprevisti (vedi figurine, paciocchini o braccialetti).
Poi un giorno sono andata con tutto il malloppo in un negozio e ne sono uscita povera ma felice.
Avevo finalmente raggiunto la cifra per comprare...la divisa dell'a.s. Roma, comprensiva di: maglietta a maniche lunghe (sponsor rigorosamente Barilla) calzoncini e calzettoni con la staffa.
Non ero neanche mai stata allo stadio e le partite le sentivo tutte alla radio, un cubo giallo canarino che si apriva a metà, ma diosolosailperchè volevo quella divisa. Ancora oggi la conservo nell'armadio dei ricordi, vicino alle magliette autografate dai compagni di classe e quella ricamata dalla maestra dell'asilo.
Certo ero innamorata di Gullit e Walter Zenga, ma la fede calcistica va oltre.

lunedì 23 novembre 2009

no money no parti...nel senso che te ne resti a casa

Lo so, vi ho deluso. Questo blog era nato per parlare di viaggi, di mete lontane, di succulento shopping all over the world e invece mi sono ridotta a scrivere di detersivi e liti condominiali.

Malgrado tutto, sono contenta di sapere che per sbaglio tanta gente venga attirata su queste pagine ingannata da un google beffardo che, chissà per quale strana associazione di idee, dirotta qui chi stava cercando "tette a formentera" o meglio ancora "casalinghe porno".

Sperando che non abbia ottenuto il suo scopo, "Suicidio per lysoform" è tra i miei preferiti, insieme a "l'angolo di Bea ricette" (che credo proprio non essere io) "chediolabenedica" e "Minorca paura nudisti".

A quest'ultimo potrò essere d'aiuto dicendo: tranquillo, non mordono.

Orgogliosa di aver aiutato più di uno sconosciuto a "pulire il fondo del wc", continuerò ad imperversare nell'etere, sperando di poter tornare a parlare di viaggi molto presto.

Fino ad allora, beccatevi questa ricetta:
Ziti con zucchine e pachino:
Su una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno disponete in ordine sparso o in fila (se siete maniaci dell'ordine) pomodorini pachino spaccati a metà con i semi rivolti verso l'alto. Condite con un filo d'olio, un pizzico di sale, origano e un goccio di aceto balsamico. Quando saranno un pò più coloriti e disidratati è tempo di tirarli fuori dal forno. In una padella soffriggete un pò di cipolla con il guanciale, unite le zucchine tagliate per lungo e quando saranno quasi cotte, i pomodorini. Alzate il fuoco, sfumate con un filo di vino bianco e il gioco è fatto.

sabato 21 novembre 2009

Vorrei solo dormire

Caro vicino che ti metti a trapanare alle otto di mattina di un sabato,
questo post è dedicato a te.
Spero che ti possano scoppiare tutti i tubi del bagno, che ti si oscuri la tv, che ti esploda la caldaia, che ti si scolli il parquet e che le tarme ti si mangino tutti i vestiti...almeno così avrai un buon motivo per fare rumore la prossima volta.

venerdì 13 novembre 2009

Paristic

Ora che l'ho testato,
posso consigliarvi questo sito dove comprare sticker da muro, per chi come me, è negata col trapano ma non vuole una casa triste e vuota.
www.paristic.fr

giovedì 12 novembre 2009

Sniff


Ci volevano un pò di tosse ed un sano raffreddore per farmi tornare su questi lidi...
ma soprattutto ci voleva la connessione internet!!!!
Dunque eccomi qui, mezza influenzata ed impigrita sul divano. E' dalle nove che provo ad alzarmi ma è più forte di me...non mi va di fare una mazza.
E' un bel dilemma perchè invece dovrei approfittarne per: capare i fagiolini, chiamare l'antennista e mettere su svariate lavatrici.
Tutte queste cose possono aspettare, perchè mi è appena arrivato il primo acquisto fatto su internet (se non teniamo conto di un deludentissimo portafoglio finto Gucci comprato su E-bay per la fantasmagorica cifra di 20 euro) Il pacco arriva nientepopodimenoché da Parigi e noi sappiamo quanto io ami la ville lumiere!
Tanto perchè l'altro giorno mi stavo annoiando in ufficio, ho ordinato uno stiker da attaccare al muro. Ce ne sono di bellissimi, enormi, piccini, colorati o in bianco e nero. Fortunatamente il mio proverbiale senso di saggezza mi ha suggerito di non comprare subito la tourre Eiffel a grandezza naturale, ma bensì un piccolo gatto di prova. Sapete no, ci sono i persiani, i siamesi e i gatti di prova...
Se l'esperimento riuscirà, nessuno mi dissuaderà dal comprare queste inutili quanto adorabili decalcomanie.
Adesso lasciatemi oziare in pace che non trovo più il telecomando e il televisore inizia a fare delle fastidiose righe.
Nella foto, una fantastica caprese con mozzarelline di bufala, pomodoro, bottarga ed erba cipollina fatta dalla sottoscritta.

martedì 14 luglio 2009

psicologia da "manuale"



E' bello come Ikea capisca al volo lo stato d'animo dei propri clienti...









Le ricette di Suor Beatrice


















Sebbene dicano che non sappia cucinare la stessa cosa 2 volte nella stessa maniera, oggi vi svelerò i segreti di questo magico piatto.
Ingredienti:
- carne macinata a piacimento (manzo, vitella, maiale, fate voi)
- cipolla, tanta cipolla.
- carote, sedano, peperoni
- fagioli rossi
- peperoncino
- paprika
- una punta di concentrato di pomodoro

Sostanzialmente dovete cuocere con un filo d'olio e peperoncino la cipolla, il sedano, le carote e i peperoni tagliati a listarelle. Quando si sono rosolati per bene, unite la carne. State attenti a spezzettare bene il macinato di modo che non vi si formino agglomerati di carne, poi aggiungete un pò di concentrato di pomodoro, la paprika e da ultimo i fagioli rossi. Finite di incorporare il tutto e il gioco è fatto.

A questa versione possono applicarsi le seguenti variabili: cumino