venerdì 23 aprile 2010
Ma allora la Basilicata esiste!
Se come me avete sempre dubitato dell'esistenza di questa regione (per ignoranza, mica per altro) questo film appagherà la vostra sete di sapere. La Basilicata è viva e lotta insieme a noi.
Splendidi scorci fanno da cornice a questo divertente film on the road diretto da Rocco Papaleo, per la prima volta anche regista.
"Le pale eoliche" gruppo musicale dal nome improbabile, partono da Maratea alla volta di Scanzano Ionico per un concerto e lo fanno a piedi, attraversando la Basilicata dal Tirreno allo Ionio con al seguito solo un carretto, un cavallo e la loro musica.
Un viaggio reale e metaforico per ritrovare se stessi, tra una canzone e un bicchiere di vino, sotto lo sguardo scettico di una svogliata giornalista che suo malgrado si ritroverà al seguito di questa strana carovana.
Basilicata coast to coast.
venerdì 16 aprile 2010
NonsoloBea
Smalti Chanel: costano un occhio ma sono così chic! Questi i colori per l'estate 2010.
1 flaconcino= 1 mese di bolletta della luce...brutta cosa avere una coscienza.
Raimondo Vianello: se n'è andato pure lui.Che tristezza!
Tattoo Chanel: Vi ricordate i tatuaggi che si trovavano dentro i pacchetti delle patatine? Ecco, il principio è lo stesso solo che non puzzano di fritto. Si applicano con un batuffolo umido e pare durino circa una settimana.
Uno sfizio.
Ottimo ristorante: tanti complimenti al mio amico Fabrizio, che finalmente ha scoperto la sua missione: farmi mangiare! Quando il nome è tutto un programma, Ottimo ristorante, Piazza Cola di Rienzo, 75 Roma.
Edward Hopper: Fino al 13 giugno presso la fondazione Roma, via del Corso 320. Non mi ha entusiasmato se proprio dovessi dire.
Marc Jacobs: Finalmente ha aperto a Milano in Piazza del Carmine, 6. Partire per partire, forse preferisco andare a Parigi.
Derby: sapere di essere riuscita ad avere i biglietti, dopo aver accettato di lavorare non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastercard.
Mare: Tanto per cambiare uno scorcio di Minorca.
Amiche: vi voglio bene!
Parliamo di:
cheffitudine,
Pensieri e parole,
rubriche,
shopping,
varie ed eventuali
sabato 10 aprile 2010
La spesa
Se prima accompagnavo mia mamma all'ipermercato adesso che vivo da sola, vado al Mercato. Quello con la "M" maiuscola e i banchi di frutta e verdura. Quello con le signore che ti capano le puntarelle e i carciofi. Quello con le uova così fresche che hanno la cacca appiccicata e pure qualche piuma. Quello che ti chiamano "a bella, chettedò?" Quello che ci sta il banco tutto di spezie, quello che ci sono le signore che fanno la pasta fresca, quello che il fruttarolo mi da un bacio e mi regala carote e limoni per Pasqua.
Il supermercato ormai è l' offerta sul detersivo, gli yogurt del mese, i dentifrici al ribasso e ad essere sinceri la salvata quando non hai nulla nel frigo ed esci dall'ufficio alle sette e mezza di sera.
Se prima odiavo tutti quei fogli che infestavano la cassetta della posta con offerte del mese di tutti i supermercati, adesso tengo un'agenda dettagliata con tutte le voci manco fosse la borsa di tokyo.
Posso stilare una classifica di tutte le carte igieniche a seconda del prezzo, della durata e della morbidezza.
Ma ci sono ancora un paio di cose che mi fregano: una di loro è il pesce.
A parte il fatto di saper riconoscere se è fresco dalla branchia insanguinata e l'occhio vispo, sono già due volte che toppo. La prima volta che mi avvicinai timidamente al banco del pesce, mi disse evidentemente culo perchè senza dire nulla mi diedero esattamente quello che volevo io. Da qui l'idea che bastava dire: "scusi, mi da due spigole?" E invece no...la volta dopo prendo le mie belle orate arrivo a casa e scopro che sono da pulire, nel senso che hanno ancora tutti gli organi al loro posto.
Mi dicono che va richiesto.
La volta dopo ancora, mi faccio furba e gli dico: "un rombo per due, me lo pulisce per favore? (sorriso)"
E il tizio a parte prendere un rombo che somiglia ad una manta per quanto è grande, mi fa: "ok, adesso glielo sfiletto". Pensando che fosse il termine tecnico per dire "ok, adesso glielo sbudello" vado tranquilla e fiduciosa con lo sguardo verso altri pesci strani, gamberetti, polipi e quando torno alla mia manta vedo che somiglia pericolosamente ad un filetto findus.
Il pesce sta ai filetti come il pollo sta al petto di pollo...che amarezza.
Un'altra cosa che non riesco a capire è se il cocomero è buono. Dicono che devi bussarlo (sempre che il verbo sia transitivo) e poi? Giuro che non l'ho mai capito, per me suonano tutti allo stesso modo e infatti ci prendo le sole. L'unica è comprare quelli già tagliati a metà e chiedere se te lo fanno assaggiare, ma non tutti sono così gentili d'animo.
L'ananas e il melone non si bussano, ma secondo me sono un mistero come sopra.
Scusate ma mi scappa la massima delle cinque e tre quarti: "Bisogna fidarsi del fruttarolo questo è il segreto".
Ps.Vi prego, ditemi che non sono l'unica a mandare gli sms al 47947!
Il supermercato ormai è l' offerta sul detersivo, gli yogurt del mese, i dentifrici al ribasso e ad essere sinceri la salvata quando non hai nulla nel frigo ed esci dall'ufficio alle sette e mezza di sera.
Se prima odiavo tutti quei fogli che infestavano la cassetta della posta con offerte del mese di tutti i supermercati, adesso tengo un'agenda dettagliata con tutte le voci manco fosse la borsa di tokyo.
Posso stilare una classifica di tutte le carte igieniche a seconda del prezzo, della durata e della morbidezza.
Ma ci sono ancora un paio di cose che mi fregano: una di loro è il pesce.
A parte il fatto di saper riconoscere se è fresco dalla branchia insanguinata e l'occhio vispo, sono già due volte che toppo. La prima volta che mi avvicinai timidamente al banco del pesce, mi disse evidentemente culo perchè senza dire nulla mi diedero esattamente quello che volevo io. Da qui l'idea che bastava dire: "scusi, mi da due spigole?" E invece no...la volta dopo prendo le mie belle orate arrivo a casa e scopro che sono da pulire, nel senso che hanno ancora tutti gli organi al loro posto.
Mi dicono che va richiesto.
La volta dopo ancora, mi faccio furba e gli dico: "un rombo per due, me lo pulisce per favore? (sorriso)"
E il tizio a parte prendere un rombo che somiglia ad una manta per quanto è grande, mi fa: "ok, adesso glielo sfiletto". Pensando che fosse il termine tecnico per dire "ok, adesso glielo sbudello" vado tranquilla e fiduciosa con lo sguardo verso altri pesci strani, gamberetti, polipi e quando torno alla mia manta vedo che somiglia pericolosamente ad un filetto findus.
Il pesce sta ai filetti come il pollo sta al petto di pollo...che amarezza.
Un'altra cosa che non riesco a capire è se il cocomero è buono. Dicono che devi bussarlo (sempre che il verbo sia transitivo) e poi? Giuro che non l'ho mai capito, per me suonano tutti allo stesso modo e infatti ci prendo le sole. L'unica è comprare quelli già tagliati a metà e chiedere se te lo fanno assaggiare, ma non tutti sono così gentili d'animo.
L'ananas e il melone non si bussano, ma secondo me sono un mistero come sopra.
Scusate ma mi scappa la massima delle cinque e tre quarti: "Bisogna fidarsi del fruttarolo questo è il segreto".
Ps.Vi prego, ditemi che non sono l'unica a mandare gli sms al 47947!
Parliamo di:
casetta,
cheffitudine,
Pensieri e parole,
shopping,
varie ed eventuali
venerdì 2 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
Indovinello
Chi lavora 27 ore in due giorni (di cui uno è la domenica) e viene pagato 4 euro l'ora a distanza di 60 giorni?
Ve lo dico io: lo scrutatore.
Dopo anni di elezioni e referendum al termine dei quali mi chiedo ogni volta - ma chi me l'ha fatto fa? - ecco una selezione delle domande che non mancano mai:

"Una scheda solaaa?" che può variare in "Tutte ste schedeee?" a seconda delle elezioni.
-Denota l'ottima conoscenza da parte dell'elettore del perchè e del percome sia venuto a votare.
"Dove devo firmare?"
- A signò, ma quando mai s'è firmato?
"Ancora con queste discriminazioni, che vergogna!"
- Riferendosi al fatto che ci siano due file, una per gli uomini ed una per le donne. Ma se i registri sono due, come le vogliamo fare ste benedette file? Alti e bassi? Grassi e magri? Si accettano suggerimenti...
Com'è che 'sta signora è scritta due volte sulla scheda?
- Nello specifico "sta signora" erano il nome del presidente e la lista ad esso collegata.
Un must: "Senta, sia gentile, visto che non c'ho capito niente..."
I vaghi: "Senta, mettiamo il caso che io voglia votare questo Tizio - signore non indichi - e la lista di Caio..." Signore per favore non indichi. "No, ma la mia è solo un'ipotesi...come devo fare?"
Il malfidato: "ma glielo devo dare per forza il documento? E la privacy?"
Il genio: vota con la penna, perchè non si fida della matita che gli abbiamo dato.
Ve lo dico io: lo scrutatore.
Dopo anni di elezioni e referendum al termine dei quali mi chiedo ogni volta - ma chi me l'ha fatto fa? - ecco una selezione delle domande che non mancano mai:
"Una scheda solaaa?" che può variare in "Tutte ste schedeee?" a seconda delle elezioni.
-Denota l'ottima conoscenza da parte dell'elettore del perchè e del percome sia venuto a votare.
"Dove devo firmare?"
- A signò, ma quando mai s'è firmato?
"Ancora con queste discriminazioni, che vergogna!"
- Riferendosi al fatto che ci siano due file, una per gli uomini ed una per le donne. Ma se i registri sono due, come le vogliamo fare ste benedette file? Alti e bassi? Grassi e magri? Si accettano suggerimenti...
Com'è che 'sta signora è scritta due volte sulla scheda?
- Nello specifico "sta signora" erano il nome del presidente e la lista ad esso collegata.
Un must: "Senta, sia gentile, visto che non c'ho capito niente..."
I vaghi: "Senta, mettiamo il caso che io voglia votare questo Tizio - signore non indichi - e la lista di Caio..." Signore per favore non indichi. "No, ma la mia è solo un'ipotesi...come devo fare?"
Il malfidato: "ma glielo devo dare per forza il documento? E la privacy?"
Il genio: vota con la penna, perchè non si fida della matita che gli abbiamo dato.
giovedì 25 marzo 2010
Marc Jacobs
Qualcuno sa dirmi come sia possibile che non ci sia un negozio Marc Jacobs, non dico a Roma, ma in Italia???
Mi piceva un inizio ad effetto, come se non potessi vivere senza...in realtà mi stupisce il fatto che in tutta Europa ci siano solo un negozio ad Istambul, uno a Madrid, uno a Lisbona, uno a Londra, uno a Parigi e ben due (!) ad Atene. E noi?
Come facciamo ad avere questa fantastica borsetta che costa quasi poco (98 dollari)?
Che poi ci sarebbero delle scarpe da sogno che neanche vi sto a dire...
Mi piceva un inizio ad effetto, come se non potessi vivere senza...in realtà mi stupisce il fatto che in tutta Europa ci siano solo un negozio ad Istambul, uno a Madrid, uno a Lisbona, uno a Londra, uno a Parigi e ben due (!) ad Atene. E noi?
Come facciamo ad avere questa fantastica borsetta che costa quasi poco (98 dollari)?
Che poi ci sarebbero delle scarpe da sogno che neanche vi sto a dire...
Parliamo di:
Pensieri e parole,
shopping,
varie ed eventuali
mercoledì 24 marzo 2010
Ah la mer..
Per la prima volta ho organizzato le mie vacanze estive per tempo!
Questa la vista dalla "mia" casetta, non è adorabile?
Chi indovina dove vado non vince niente, ma volete mettere la soddisfazione...
lunedì 22 marzo 2010
Apriti cielo...
Anche se tra due settimane mi sarà passato l'entusiasmo (ma c'è speranza anche prima...) oggi voglio condividere la mia scoperta, che suppongo sia un pò come quella dell'acqua calda, ma tant'è:
ho scoperto i "tutorials" di trucco su Youtube.
Se come me vi truccate da sempre e se ne accorgono da mai, questa sarà la vostra rivincita.
Stufa di sentirmi dire "come sei carina sempre senza trucco", quando in realtà per me ero truccatissima o ultimamente il più gettonato "ammazza che occhiaie" mi sono fatta coraggio e ho iniziato a vedermi una vagonata di video di trucco su youtube. Tralasciando tutti quelli che mi fanno somigliare ad un trans brasiliano o se mi dice culo a Moira Orfei, ho trovato un giusto mezzo tra l'utile e il dilettevole: il canale di Misstrawberry fields, una ragazza sarda con la passione della cosmesi.
Driblando tra un glitter (sbrilluccichini)e un gloss (lucida labbra) senza capire cosa fosse un blush (il caro e vecchio fard) e volendo assolutamente un kabuki (pennellino corto e tozzo a quanto pare indispensabile per stendere il fondotinta), ad oggi posso dire di aver sicuramente ampliato le mie conoscenze in materia, alleggerito il portafoglio e "rimorchiato" due baristi di 80 anni che voglio dì...come inizio non c'è male.
ho scoperto i "tutorials" di trucco su Youtube.
Se come me vi truccate da sempre e se ne accorgono da mai, questa sarà la vostra rivincita.
Stufa di sentirmi dire "come sei carina sempre senza trucco", quando in realtà per me ero truccatissima o ultimamente il più gettonato "ammazza che occhiaie" mi sono fatta coraggio e ho iniziato a vedermi una vagonata di video di trucco su youtube. Tralasciando tutti quelli che mi fanno somigliare ad un trans brasiliano o se mi dice culo a Moira Orfei, ho trovato un giusto mezzo tra l'utile e il dilettevole: il canale di Misstrawberry fields, una ragazza sarda con la passione della cosmesi.
Driblando tra un glitter (sbrilluccichini)e un gloss (lucida labbra) senza capire cosa fosse un blush (il caro e vecchio fard) e volendo assolutamente un kabuki (pennellino corto e tozzo a quanto pare indispensabile per stendere il fondotinta), ad oggi posso dire di aver sicuramente ampliato le mie conoscenze in materia, alleggerito il portafoglio e "rimorchiato" due baristi di 80 anni che voglio dì...come inizio non c'è male.
giovedì 4 marzo 2010
Qualche piccola regola per non farti odiare dalla cameriera
Vista la mia pluriennale esperienza nei pub eccovi un vademecum per evitare spiacevoli conseguenze
-Il sottobicchiere è una parola composta ed esplica perfettamente la sua funzione. Se me lo fate a pezzi piccoli e lo spargete un pò ovunque inizierà a chiamarsi coriandolo e carnevale viene una volta l'anno.
-Quando entri a casa mia, saluta. Che ti costa?
-Non rubare...questa mi suona familiare, dove l'avrò già sentita? Scherzi a parte, negli anni si sono allegramente fottuti: bicchieri di tutte le forme o dimensioni, lo specchio del bagno (!), il menù, candela e portacandela, poster, svariati posacenere, il porta ombrelli, i fiori finti e nientedimeno il mio cellulare nuovo.
- Per favore, quando parlo stammi a sentire.
-Non chiedermi il numero di telefono, a meno che tu non sia Brad Pitt, suo cugino o il cugino del cugino.
-Sei in un tavolo con altre 8 persone ma solo TU hai la fregola di ordinare. Mi chiami svariate volte mentre sto prendendo l'ordine ad un altro tavolo. Appena mi libero arrivo ed assisto a questa scena: "Per me una coca". Silenzio. Per voi? Silenzio______ Che c***o mi hai chiamato a fare? Sorriso di circostanza 1..2..3.."va be, torno dopo".
-Se sotto la ciotola dei pistacchi ce n'è una vuota, un motivo ci sarà...e allora perchè vedo le bucce sparse un pò ovunque?
-sull'assegnazione dei tavoli mi ero già espressa qui.
-Non portarti panini e/o bibite da casa. Mettiti nei miei panni, vuoi che ti faccia pagare l'affitto della sedia?
Detto questo, se non ti ritrovi in nessuna di queste situazioni sappi che sei rapidamente entrato a far parte dei miei clienti preferiti.
-Il sottobicchiere è una parola composta ed esplica perfettamente la sua funzione. Se me lo fate a pezzi piccoli e lo spargete un pò ovunque inizierà a chiamarsi coriandolo e carnevale viene una volta l'anno.
-Quando entri a casa mia, saluta. Che ti costa?
-Non rubare...questa mi suona familiare, dove l'avrò già sentita? Scherzi a parte, negli anni si sono allegramente fottuti: bicchieri di tutte le forme o dimensioni, lo specchio del bagno (!), il menù, candela e portacandela, poster, svariati posacenere, il porta ombrelli, i fiori finti e nientedimeno il mio cellulare nuovo.
- Per favore, quando parlo stammi a sentire.
-Non chiedermi il numero di telefono, a meno che tu non sia Brad Pitt, suo cugino o il cugino del cugino.
-Sei in un tavolo con altre 8 persone ma solo TU hai la fregola di ordinare. Mi chiami svariate volte mentre sto prendendo l'ordine ad un altro tavolo. Appena mi libero arrivo ed assisto a questa scena: "Per me una coca". Silenzio. Per voi? Silenzio______ Che c***o mi hai chiamato a fare? Sorriso di circostanza 1..2..3.."va be, torno dopo".
-Se sotto la ciotola dei pistacchi ce n'è una vuota, un motivo ci sarà...e allora perchè vedo le bucce sparse un pò ovunque?
-sull'assegnazione dei tavoli mi ero già espressa qui.
-Non portarti panini e/o bibite da casa. Mettiti nei miei panni, vuoi che ti faccia pagare l'affitto della sedia?
Detto questo, se non ti ritrovi in nessuna di queste situazioni sappi che sei rapidamente entrato a far parte dei miei clienti preferiti.
martedì 2 marzo 2010
je la posso fà
A parte le mie smanie da idraulico/giardiniere/cuoco/personalshopper/babysitter/barman si da il caso che io lavori in un ufficio X.
In questo ufficio X faccio un pò la qualunque, dalla segretaria al tecnico delle luci, dal pagare le bollette al mandare mail minatorie. Ecco in tutto questo, ho carpito una conversazione. Ho sentito che bisognava fare un sito e dall'alto della mia esperienza (mi ero già sopravvalutata in passato offrendomi di "fare" il sito del locale dove lavoro la sera. Un giorno definirò "fare"...) - no, non dire che ti sei candidata - beh ecco... - non l'avrai fatto davvero? - beh insomma... - ma come ti saltano in testa certe cose - si, uffa! Ho detto che ci avrei pensato io, specificando di non essere un grafico professionista però. Mi sembra onesto. - certo e il tempo? quando lo trovi il tempo? Per non parlare del fatto che di computer non ci capisci niente -
Vi presento la vocina nella mia testa, è lei, quella rosa e fastidiosa che si inserisce a sproposito e che sfortunatamente molto spesso ignoro. - Appunto -
E' vero, non ci capisco molto, ma vado a tentativi. Un pò come il lavandino, che alla fine si è sturato, tanto per la cronaca! - tutta fortuna -
Certo, il blog è molto più semplice ma mi sto attrezzando e ho già fatto i primi progressi.
Per iniziare lunedì ho invitato a cena un mio caro amico e credo che tirando fuori qualche lacrima avrà pietà di me e mi darà una mano. Poi c'è un altro ragazzo con taaanta pazienza che mi aiuta nei momenti di crisi, ovvero sempre e che mi ha installato i fondamentali. Non mi resta che comprare un dizionario html-italiano-html, se riuscivo a tradurre le versioni di latino, potrò fare anche questo no? - no. -
Appunto.
Iscriviti a:
Post (Atom)